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Vecchio 12-16-2008, 09:49 AM
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predefinito la scuola vista dai genitori

la scuola vista dai genitori


La storia a scuola.

Adesso siamo genitori e dispiace essere di nuovo lì su quei libri, con i nostri figli a cercare di convincerli che quella storia sia per loro interessante. Ma facciamola finita! Come fanno i nostri ragazzi dalle elementari alle medie a sopportare le stesse cose ripetute tutti gli anni. Si racconta una storia dove non cambia mai niente. Dalla notte dei tempi fino ad oggi, gli imperatori hanno conquistato nuovi territori, hanno tutti fatto fatica a mantenere in piedi il potere, ai confini tutti gli imperi hanno sempre sofferto qualche invasione , ogni re ha fatto pagare ai sudditi insopportabili tasse, ogni secolo ha avuto le carestie, le pestilenze, imperi in declino, imperi che sorgono o risorgono. Tutti hanno stretto alleanze poi tradite, tutti hanno alternativamente cosparso sangue e altri hanno ridato speranze, uno bruciava i villaggi e altri li ricostruivano eccetera eccetera . Basta! Smettiamola di far scrivere i libri di storia a vecchi tromboni bavosi plurilaureati ma diamola in mano alla pedagogia infantile! Si devono usare altri linguaggi! Ai nostri bambini, le frasi che si usano su questi libri, da un orecchio entrano e da un altro escono! Basta! Basta con le classifiche fra bambini, gli uni, che dotati per natura di memoria, pappagallano la stessa tiritera e gli altri che soffrono una noia mortale inutilmente perchè, forse dotati di vero spirito critico si sono accorti che li stiamo prendendo per il culo! ( per chi ha voglia di leggere: http://www.storicamente.org/04_comunicare/dondarini.htm )

eh, suo figlio è timido!

Ma smettetela! Come da tradizione scolastica ci sono i ricevimenti dei genitori. " eh, sua figlia è timida, sta chiusa come un riccio! " Ma va! Ma senti un po' ! Ah sì, mia figlia è timida? Grazie professoressa , mi è stata molto utile! Basta! Ma vuoi che io, genitore, non sappia che mia figlia è timida? Devo andare a farmelo dire da una che mia figlia la conosce da pochi mesi ! Sono io che dico ai professori che mia figlia è timida! e per questo sono loro che, con le conoscenze pedagogiche che competono ad un insegnante di scuola, dovranno adattare la loro disciplina alle persone timide. La timidezza non è demenza, la timidezza non è arroganza e comunque non è un difetto. Certo se uno insegna saprà che ha davanti a sé persone con vari caratteri e sensibilità. Avrà comprato i libri che spiegano come si fa ad insegnare, a far interessare quello che dice a chi ha di fronte , o no? O forse i libri li ha comprati ma, non li ha letti?
Ma i professori ci sono mai venuti al ricevimento da noi genitori? Anche noi genitori siamo formatori, gli educatori naturali, ma pur tali. I Professori lo sono per mestiere! Allora non prendiamoci in giro, e più che altro non prendiamo in giro i nostri figli. Rendete i vostri argomenti interessanti e vedrete che i ragazzi, vi daranno soddisfazione, anche quelli timidi, quelli meno spavaldi, quelli meno esibizionisti. Come? Eh Eh! Ve lo siete scelto questo mestiere? Ora fatelo!

Le vacanze a scuola

Come ogni anno si avvicinano le vacanze scolastiche. In questo caso si tratta di quelle natalizie ma si potrebbe parlare di quelle pasquali o estive. Non cambia niente. Si ingannano i ragazzi con la storia delle vacanze e poi si trovano, con i genitori, a bestemmiare, visto che i professori li caricano di compiti. Decine di esercizi di matematica, temi, traduzioni e compagnia bella. Alla faccia delle vacanze. Loro, gli insegnanti, belli belli a fare le passeggiate e i ragazzi, con le mamme e i babbi , in casa a fare la lezione! Smettiamola! O si fanno le vacanze tutti o nessuno! Sappiamo bene che i ragazzi virtuosi sono una piccolissima minoranza mentre tutti gli altri sono persone normali che per fare i compiti ci impiegano molte ore. Per di più i nostri figli vanno seguiti, pertanto dobbiamo stare lì con loro per aiutarli a svolgere tutto quel bendiddio. Si studi a scuola e durante le vacanze si leggano libri ( chi ne ha voglia). Se poi quando tornano a scuola, i nostri figli non si ricordano bene le cose, non importa, si fa il ripasso! Se i ragazzi non si ricordano le cose è perchè gli insegnanti non mettono sufficiente passione in quello che fanno o spiegano cose di cui non sanno giustificarne l'utilità agli allievi. Comunque se si fanno le vacanze, si fanno tutti, quindi andiamoci cauti con i compiti per casa. In vacanza piace fare festa a tutti! Per non parlare delle vacanze estive per le quali da alcuni anni vanno di moda i libri delle vacanze! Da completare! In estate si è in vacanza o no? Altrimenti si facciano meno vacanze, ragazzi e insegnanti!

07 e 08 dicembre- Anche oggi per esempio, siamo qui a fare la moffa in casa con compiti interminabili da fare e non ci possiamo muovere da casa. Non siamo liberi di andare , per esempio, a fare una gita a Firenze o a Roma perchè ci sono i compiti e si deve stare qui in casa ad aiutare i figli . I professori intanto sono a fare shopping! Alla faccia nostra! Ci risentiamo per le feste di Natale!

alle superiori

vorremmo avere a disposizione dati che riguardano le possibilità di impiego dei ragazzi che escono dalle scuole superiori di Grosseto. Una volta che i nostri figli escono dalle scuole medie devono affrontare una scelta difficile. Alcuni di loro sanno già dalla nascita che andranno al liceo scientifico o classico, un po' per tradizione familiare, un po' perchè i genitori sono personaggi conosciuti in città e quindi devono anche attraverso i loro figli far sentire che loro sono lì attivi e presenti sul tessuto sociale della città, un po' per il censo, un po' per l'appartenenza all'ordine della cravatta stirata. Ma questi ragazzi ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Ma non è di questo che ci vogliamo occupare e preoccupare. Ci vogliamo preoccupare di sapere come vengono assorbiti dal mercato del lavoro i ragazzi normali, figli di famiglie normali, dopo le superiori. Una volta, come si usa dire, chi prendeva un diploma aveva la carriera assicurata, ma oggi ? Classi e classi di geometri, di periti elettrotecnici, di ragionieri, di periti agrari, di artisti, di liceali, di tecnici grafici, di tecnici turistici, di tecnici amministrativi eccetera, che fine fanno? Trovano il lavoro nei relativi settori? Quali prospettive di poterlo fare hanno? Dopo quanto tempo avranno una paga dovuta alla loro preparazione scolastica? Dove troviamo questi numeri? Quanto, le scuole servono a chi lì dentro ci lavora e quanto a chi ci si diploma?

IL BIANCHETTO

Marco Belpoliti ha scritto un fondo sul Corriere di qualche tempo fa sul bianchetto.
Con il bianchetto cancelli l'errore, torni vergine. L'errore non c'è mai stato. Il trionfo della rimozione.
(Fra l'altro è anche vietato per legge agli esami di maturità).
E' molto più educativa la cancellatura. Perché dagli errori si impara qualcosa. Anche dal ricordarsi di averli commessi. Evviva la riga tirata sulla parola sbagliata e ricacciata dietro la sbarra della sua esistenza irregolare. Abbasso il vomitino bianco ammonticchiato sopra dio sa cosa.
Missione per il ritorno dalle vacanze: proibire oltre al cellulare in classe (con tolleranza) anche l'uso del bianchetto (tolleranza zero)[/

Me lo copi?

Allora sentite cosa succede nelle classi dei nostri figli.
Come sappiamo bene tutti, le materie scolastiche sono molte e lasciando da parte i secchioni che sono la minoranza e comunque lo sono per natura, la maggior parte dei ragazzi fanno molta fatica a portare a termine il carico dei compiti assegnati a casa. Questo perchè ogni insegnante, logicamente, porta avanti il proprio programma ed il carico dei compiti per i nostri figli è molto elevato. Siamo stati capaci, noi adulti di introdurre due lingue straniere obbligatorie alle scuole medie semplicemente per non mandare a casa gli insegnanti di francese. Non ci prendiamo in giro, quanti sono quelli che volontariamente, da sempre, volevano fare francese a scuola? Pochissimi, e per questo e per evitare imbarazzi vari ci siamo inventati che i ragazzi hanno bisogno di studiare due lingue straniere ( nota bene obbligatoriamente!). Orbene, i nostri ragazzi in qualche modo devono sopravvivere e quindi mettono in funzione l'istinto di sopravvivenza. Pochi, fanno gli esercizi di lingua e tutti gli altri li copiano la mattina a scuola. Benissimo! Ma siccome l'insegnante potrebbe accorgersi che stai copiando, allora tu furbacchione, oltre a non avere fatto gli esercizi, chiedi al compagno un po' meno furbo se te li copia! Sì, così se l'insegnante vede, cosa vede? Vede che un altro sta copiando e quindi il furbacchione se la fa franca! E ha i compiti addirittura scritti da un altro senza neppure la fatica di copiarli! Continuiamo a prendere in giro i nostri figli! Continuiamo a insegnare loro che i problemi si risolvono con gli espedienti e le truffarelle . Bene Bene! O forse sarebbe meglio capire bene quanti compiti possono sostenere i nostri figli? Altro che riforme! Insegnamo l'onestà e non a cavarsela.

Cappuccetto rosso e il bosco

Tutti gli anni , quando si arriva a Natale c'è la recita per i genitori. Bella, commovente. Tutti la sosteniamo e siamo orgogliosi di vedere i nostri figli esibirsi per commuoverci. Ma perchè ogni anno, sia che si tratti di cappuccetto rosso, della foglia muriel, di babbo natale eccetera eccetera, mia figlia si trova sempre a fare l'albero del bosco? Boh! A scuola, fanno le prove per tanto tempo e poi quando si arriva ai giorni precedenti la recita chiedo a mia figlia: " allora , quest'anno che parte fai?" Risposta: " l'albero!" "Come!", rispondo io, "anche quest'anno ti appiccicano nel fondale del palco a fare l'albero?" "Eh sì" risponde mia figlia, "sai babbo, dicono che sono timida e allora mi fanno fare l'albero!"

Classi per bravi e classi per somari

Mia figlia si è stufata! Non sopporta più lezioni noiosissime. Lei quando le cose le ha sentite una volta se le ricorda per sempre ed è sempre stata così, una ragazza molto brillante, furba, scaltra, perspicace, tutti ottimo, insomma una ragazza che poteva venire solo così visto che ha due genitori che modestamente si sono sempre distinti, dalla scuola alla vita sociale. Poi visto che noi genitori occupiamo carichette modestamente importantucce,ambivamo ad avere una figlia così. Perdonate questo piccolo peccatuccio d'orgoglio ma sinceramente preferirei mettere mia figlia in una classe fatta per quelli come lei, insomma con ragazzi arguti, preparati, brillanti, che non debbano annoiarsi ad aspettare i somaroni, i timidi, le mummie che frenano la locomotiva fumante fatta di ragazzi che saranno il vero futuro della società grossetana. Pensate che mia figlia, presa dalla noia, quando la prof di storia spiega, ascolta l'aipodde e la prof la comprende e anzi dimostra ai somari e ai timidi come si dovrebbe fare. Insomma vogliamo fare le classi per quelli come mia figlia? Un po' come quando si deve andare alla Normale di Pisa, mica ci possono andare tutti logicamente. D'altra parte poi sono quelli bravi a scuola che diventeranno i migliori medici, i migliori ingegneri, i migliori avvocati eccetera. Quindi non li facciamo annoiare e facciamo delle classi apposta per loro, no?




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