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  #1 (permalink)  
Vecchio 04-04-2008, 02:12 PM
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predefinito Vantaggi e svantaggi nell'usare l'addolcitore acqua potabile

Vantaggi e svantaggi nell'usare l'addolcitore acqua potabile


Sto valutando l'installazione di un addolcitore acqua potabile a resine cationiche per la mia abitazione. Ora ho un decalcificatore magnetico che, installato da 7 anni, ostacola il passaggio dell'acqua creando problemi di pressione.
Data la sua sostituzione non certo economica ed i risultati minimi pensavo di spendere qualcosa di più per un addolcitore.
Ho già letto la discussione http://scuo.la/consumo-critico/62-co...i-inversa.html che mi ha convinto a non installare anche il depuratore ad osmosi inversa.
Volevo chiedere questo: l'installazione dell'addolcitore è veramente così positiva come viene proposta per calcare nei tubi, negli elettrodomestici e per il risparmio di detersivi?
E poi: l'acqua addolcita è comunque bevibile o troppo dolce e quindi priva di sali minerali?
Grazie per i vostri consigli
Alberto
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  #2 (permalink)  
Vecchio 04-04-2008, 03:12 PM
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Originariamente inviata da AlbertoB Visualizza il messaggio
Volevo chiedere questo: l'installazione dell'addolcitore è veramente così positiva come viene proposta per calcare nei tubi, negli elettrodomestici e per il risparmio di detersivi?
Direi proprio di si, a fronte di una piccola spesa eviti incorstazioni calcaree ai tubi ed a tutti i piccoli elettrodomestici.

Quote:
E poi: l'acqua addolcita è comunque bevibile o troppo dolce e quindi priva di sali minerali?
Li dipende dall'acqua che ti fornisce il tuo comune. Se è un'acqua molto dura, un'addolcita ci sta bene ma di tanto in tanto bevila anche normale.
Se già è un'acqua invece leggera, non la addolcirei per berla perchè i sali minerali ci vogliono nella nostra dieta idrica.

A casa mia, la calda è addolcita e la fredda no ma noi abbiamo l'acqua molto dura. Io tendo a fare una bottiglia in un modo ed una nell'altro... ma sono proprio piccolezze!
Ciao
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  #3 (permalink)  
Vecchio 04-04-2008, 03:41 PM
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Grazie dell'utile parere! Solo qualche dubbio:
Anche la mia acqua e molto dura quindi se ben ho capito l'addolcitore non elimina completamente i sali minerali utili all'organismo.
Pensavo comunque di farmi mettere un rubinetto prima dell'addolcitore... così potrò fare anch'io una bottiglia in un modo e una nell'altro.
Addolcendo solo l'acqua calda non restano a rischio calcare la caldaia e la lavatrice? .....forse hai il riscaldamento centralizzato e la lavatrice collegata alla calda....
Ciao
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  #4 (permalink)  
Vecchio 04-04-2008, 03:42 PM
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Dimenticavo: dici piccola spesa ma mi costa 1.200 euro. Intendiamo lo stesso tipo di addolcitore?
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  #5 (permalink)  
Vecchio 04-04-2008, 07:11 PM
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Originariamente inviata da AlbertoB Visualizza il messaggio
Dimenticavo: dici piccola spesa ma mi costa 1.200 euro. Intendiamo lo stesso tipo di addolcitore?
Non credo, il mio è un affare dove ci metto dentro la polverina che viene sciolta dall'acqua e non credo costi una grossa cifra.
Me lo hanno inserito prima della caldaia, ed effettivamente selve per salvare quello ad il circuito di riscaldamento, oltre ai rubinetti dove puoi aprire l'acqua calda. Per la lavatrice, ci si mette l'anticalcare insieme al detersivo.
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  #6 (permalink)  
Vecchio 04-14-2008, 10:33 PM
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Colgo l'occasione per presentare la mia azienda,dedita al trattamento delle acque,che va avanti dal 1979 dapprima con mio padre,ed ora con me.
BOSCHEL S.R.L. www.boschel.it

Vengo ora a rispondervi per punti:

ALBERTO: Il condizionatore magnetico che hai tu e' quasi sicuramente cilindrico cromato,ed il problema e' dato dal fatto che i magneti,a contatto con l'acqua,hanno trattenuto impurita' solide e soprattutto ferrose(tubature,particelle discolte),ed ora intasano il passaggio;basta smontare l'apparecchio,ripulire tutto lo schifo(se riesci a disincrostarlo e..buttarlo via lo stesso probabilmente perche' non piu' efficace)..

L'impianto a osmosi inversa deve solo essere opportunamnte tarato,ed esegue il suo lavoro egregiamente,a patto che abbia un kit antibatterico(vedi lampada)davvero efficace;in ogni caso e' "sprecato" come sistema x un 'acqua di acquedotto,nel senso che e' sovradimensionato..bastano infatti un trattamento refiner,con cartuccia composita approvata dal ministero della sanita',ed hai un'acqua piu che decente da bere,e da viene 100 euro scarsi l'apparecchio..per bere.

L'addolcitore lavora su resine a scambio ionico,esse "assorbono" ioni calcio e magnesio(che determinano la durezza "calcarea")e cedono ioni sodio all'acqua(in chimica quelli che prendi devi dare in qualche modo).Proprio perche' cedono sodio,hanno poi bisogno del sale per essere rigenerate..
L'acqua addolcita,quindi,elimina dall'acqua SOLO E ESCLUSIVAMENTE calcio e magnesio,E ARRICCHISCE LA STESSA DI SODIO;per farla breve,conviene tararlo anch'esso opportunamente,intorno ai 10 °f(gradi di durezza francesi),sia x un discorso alimentare e normativo,sia perche' specie in presenza di tubature in ferro,l'acqua "troppo" addolcita diventa aggressiva sulle parti che soffrono la ruggine.Ad ogni da noi un addolcitore medio per famiglia viene 600/800 euro in base alle caratteristiche e se del nord italia(siamo di Milano) vi facciamo anche l'avviamento compreso nel prezzo al primo passaggio utile(anche se ad ogni modo li tariamo tutti da laboratorio in base alla zona e quindi la durezza di destinazione).



SCUOLA il tuo e' un DOSATORE DI POLIFOSFATI.In sostanza dosa proporzionalmente al passaggio di acqua il polifosfato(sodioesametafosfato spero per te alimentare),che e' un prodotto antincrostante finalizzato alla caldaia o allo scaldabagno.Se tenuto sempre "in carica" risulta essere parecchio efficace e da noi viene sui 55 euro,ma in OTTONE,non in plastica!

Sperando di essere stato utile,vi saluto!

P.S. eseguiamo assistenza e soprattutto rispondiamo alle domande e cerchiamo sempre la soluzione idonea alle Vs. esigenze;per qualsiasi domanda,consiglio o anche x affrontate temi o discorsi che potrebbero interessarvi inerenti al mio lavoro,sono disponibile!


Celano Giuseppe
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  #7 (permalink)  
Vecchio 04-15-2008, 12:59 AM
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Originariamente inviata da BOSCHEL S.R.L. Visualizza il messaggio
SCUOLA il tuo e' un DOSATORE DI POLIFOSFATI.In sostanza dosa proporzionalmente al passaggio di acqua il polifosfato(sodioesametafosfato spero per te alimentare),che e' un prodotto antincrostante finalizzato alla caldaia o allo scaldabagno.Se tenuto sempre "in carica" risulta essere parecchio efficace e da noi viene sui 55 euro,ma in OTTONE,non in plastica!
Sperando di essere stato utile,vi saluto!
Utilissimo, grazie boschel!
Colgo l'occasione per farti qualche altra domandina: la polverina è "Orto e polifosfato sodico a purezza alimentare per acqua potabile con durezza temporanea da 5°Fr. a 32°Fr. contenuto come P2O5 56% ca. (E 451, E 339). Impurezze inferiori ai limiti di legge." Va bene o c'è di meglio?
Un'ultima cosa: per pigrizia passiamo dei periodi con la polverina esaurita, delle volte qualche settimana. E' grave?
Grazie e in bocca al lupo per l'attività!
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  #8 (permalink)  
Vecchio 04-15-2008, 12:25 PM
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si e' il classico polifosfato in commercio per uso alimentare,quindi e' ok!per quanto riguarda la tua seconda domanda,invece posso dirti che:

facendolo lavorare a vuoto ovviamente nn ottieni benefici antincrostanti per tutto il periodo di vuoto,anche se il prodotto stende un film(una pellicola)sulle parti ferrose con cui viene a contatto per cui per un po' di tempo protegge comunque il tutto,ed inoltre una volta ripristinata la carica,un po disincrosta da se'...cmq e' meglio farlo lavorare sempre in carica,anche se so che e' difficile ricordarsi,ed alle volte,in base al dosatore ed alla polvere,si fa fatica a svitare.
Ti rimando comunque al ricambio da noi proposto,in confezioni da 1 kg. per circa 8/10 ricariche in base alla capacita' del bicchiere

http://www.boschel.it/index.php?page...emart&Itemid=1

rimango cmq a disposizione,e sappi che esistono apparecchi piu' "moderni" che son piu comodi,in quanto al posto della polvere si usa il liquido,e per ricaricare non bisogna ne chiudere l'acqua ne usare attrezzi,ma si svita il tutto a mano!

http://www.boschel.it/index.php?page...emart&Itemid=1

ciao a tutti!
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  #9 (permalink)  
Vecchio 04-22-2008, 10:09 AM
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Originariamente inviata da BOSCHEL S.R.L. Visualizza il messaggio
ALBERTO: Il condizionatore magnetico che hai tu e' quasi sicuramente cilindrico cromato,ed il problema e' dato dal fatto che i magneti,a contatto con l'acqua,hanno trattenuto impurita' solide...

L'addolcitore lavora su resine a scambio ionico,esse "assorbono" ioni calcio e magnesio(che determinano la durezza "calcarea")e cedono ioni sodio all'acqua(in chimica quelli che prendi devi dare in qualche modo).Proprio perche' cedono sodio,hanno poi bisogno del sale per essere rigenerate...
Grazie dell'esperta risposta.
Solo un chiarimento: l'acqua addolcita è bevibile o il processo assorbendo calcio e magnesio rende l'acqua povera di sali minerali utili?
Ciao
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  #10 (permalink)  
Vecchio 04-22-2008, 11:08 AM
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innanzitutto ciao!
Come specificato sopra,tarando l'apparecchio in uscita a 10 °f,significa che andiamo a lasciare una parte di calcio e magnesio,per cui questi sali rimangono assorbibili da parte dell'organismo;tutti gli altri sali minerali presenti nella ns. acqua prima dell'addolcimento invece rimangono invariati,per cui rimangono assorbibili.Infine avremo un po' di sodio ulteriore,per cui ne sconsiglio l'assunzione solo a chi per prescrizione medica o esigenze personali deve seguire una dieta povera di sodio.
Infine,e parlo nello specifico dei ns. addolcitori,sono costruiti con materiali idonei all'uso alimentare(hanno tutte le certificazioni CEE del caso),sono dotati di miscelatore per regolare la durezza in uscita(facilmente tarabile col TEST DUREZZA) e di steril soft per la disinfezione delle resine.Quindi vai tranquillo,per esperienza vedo e dico sempre una cosa:le famiglie che acquistano un addolcitore,dopo non ne fanno piu' a meno.Ciao e in bocca al lupo!

Ultima modifica di BOSCHEL S.R.L.; 04-22-2008 a 10:14 PM
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  #11 (permalink)  
Vecchio 06-06-2009, 06:35 PM
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predefinito Finalmente!!!

Finalmente un forum che tratta l'argomento in modo tecnico ed esaustivo...

Circa un anno fà, ho acquistato un addolcitore a scambio ionico dimenzionatomi dallo stesso produttore. La necessità dell'acquisto, principalmente consigliatomi per via di alcuni impianti installati nella mia abitazione (termocamino con accumulo, ciller con fun-coil e pavimeno radiante), fu anche motivato dai continui fastidiosi residui di calcare sulla rubinetteria e sui cristalli del box vasca.

L'addolcitore, avviato dal tecnico qualificato in base alla durezza d'ingresso, riuscirebbe a trattare 5.5 mc (a 0°F) nell'intervallo tra le rigenerazioni. Il calcolo tra le rigenerazioni è del tipo volume tempo; ovvero quale dei due parametri viene per primo raggiunto.
Il mio consumo medio, tra una rigenerazione e la successiva, non supera mai i 1.1mc di acqua trattata, rendendo così sovradimensionato l'apparecchio.
Nel dettaglio:
<< al momento dell'acquisto, non mi fu detto che l'acqua in uscita andava miscelata in modo da non scendere sotto i 15°F ma, cosa più grave, non mi fu spiegato della necessità di rigenerare le resine necessariamente ogni 4 giorni a prescindere dal volume di acqua trattata.
Infatti, la cosa mi fu posta solo sul prezzo del macchinario; ovvero, anche se andavo bene con il modello precedente, mi fu consigliato data l'irrisoria differenza di prezzo il modello superiore>>.
Venedo al dunque:
- mi ritrovo un addolcitore 5 volte più dimensionato rispetto alle mie esigenze;
- vado a consumare diversi litri di acqua e di sale quando ancora le resine sono ad 4/5 della loro efficienza;

Considerando che la durezza di ingresso della mia acqua è di 25°F, opportunamente clorata dall'acquedotto comunale, cosa mi consigliereste di fare in modo da sfruttare almeno la metà di quello che ho acquistato?
> Non far miscelare l'acqua, quindi utilizzare l'acqua a 0°F; dato che 25°F non sono eccessivi (se non ho capito male), l'assorbimento di sodio durante l'addolcimento non dovrebbe essere così eccessivo da far diventare l'acqua corrosiva. Se invece non è l'assorbimento di sodio che fa diventare l'acqua corrosiva (comunque solo alle alte temperature), ed è invece proprio la carenza di calcio e magnesio che la renderebbe acida, avrei la successiva soluzione.
> Dato che l'acqua dell'acquedotto è comunque trattata con cloro (che a volte infastidisce anche) potrei aumentare i giorni tra una rigenerazione e l'altra. Mi è sembrato di capire che le resine vanno rigenerate con un limite temporale per evitare la formazione di batteri (infatti l'apparecchio durante la rigenerazione dedica un ciclo proprio alla disinfestazione delle resine). Dato che non faccio uso alimentare dell'acqua, ovvero la utilizzo solo per cuocere, e che il cloro contenuto nell'acqua non dovrebbe permettere il proliferarsi di batteri nelle resine, impostando quindi la rigenerazione solo a volume (ovvero solo quando le resine hanno veramente il bisogno di essere rigenerate a seguito del volume di acqua trattata) non dovrei comunque intaccare la qualità finale dell'acqua.

Cosa mi consigliate di fare?

Ringrazio anticipatamente....
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  #12 (permalink)  
Vecchio 06-07-2009, 03:13 PM
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Prima di togliere la rigenerazione forzata ogni 4 gg. come prescrivono le normative(che cmq vista la situazione io a casa mia porterei ogni 7 gg.)si puo',se la tipologia di valvola lo permette,dimezzare il consumo del sale,ed eventualmente e sempre se lo permette le tempistiche delle varie fasi di controlavaggio.
In questo modo,l'unico piccolo "spreco" sarebbe lo scarico di acqua,ma lavaggi abbastanza costanti e frequenti garantiscono a mio avviso una maggiore linearita' dello scambio e una migliore qualita' dell'acqua.
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  #13 (permalink)  
Vecchio 06-07-2009, 11:47 PM
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Ringraziandoti per la pazienza che hai impiegato a leggere il mio messaggione (scritto di fretta, quindi un pò da decifrare), gradirei le seguenti delucidazioni:
- Cosa rende l'acqua addolcita, superate le alte temperature, corrosiva?
> L'eccesso di sodio che si assume con lo scambio ionico;
> La totale mancanza di calcio e magnesio;
> Altro.

- Mi informerò comunque con il produttore, se la durata (quindi il consumo di acqua e sale) della rigenerazione dipende dalla quantità di acqua trattata; nel frattempo, mi chiedevo perchè mi consigli la soluzione di aumentare i tempi tra una rigenerazione e l'altra:
> Perchè non utilizzo l'acqua per bere, quindi non assumerei eventuali batteri;
> Perchè comunque l'acqua di rete è opportunemente clorata;
> Altro.

Nel caso decidessi, invece, di installare un depuratore (ovviamente su una singola utenza), che mi permettesse di poter bere l'acqua; dato che dispongo già di un addolcitore, cosa mi servirebbe?

Dovrei comunque installare un depuratore ad osmosi inversa completo di tutti i classici stadi filtranti, oppure qualcosa di più semplice e meno costoso ?
Considera che:
- L'acqua di rete mi arriva a 25°F
- Leggendo il tuoi precedenti post, ho tarato l'addolcitore a 10°F

Chi meglio di te può consigliarmi?
Se spedisci materiale, mandami eventualmente un riferimento di cosa avrei bisogno e quanto mi costerebbe...



A presto...
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  #14 (permalink)  
Vecchio 06-08-2009, 06:12 PM
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Premettendo che non sono ne un medico ne un chimico,e considerando cio' che segue solo un punto di vista tratto dalle informazioni inerenti in materia,cerco di risponderti per punti:

1)

Cosa rende l'acqua addolcita, superate le alte temperature, corrosiva?
> L'eccesso di sodio che si assume con lo scambio ionico;
> La totale mancanza di calcio e magnesio;
> Altro.



Lo scambio tra calcio e magnesio da una parte,e sodio dall'altra,nel suo avvenire,altera negli equilibri l'acqua di "partenza",anche in funzione delle altre sostanze presenti e del ph prima del trattamento(mutevoli per quantita' e tipologia a seconda dell'acquedotto erogante).
In diretta proporzione infatti all'entita' dell'addolcimento[volgarmente la differenza tra durezza in entrata ed in uscita,nel tuo caso 15 °F(25-15=10)],avvengono,anche ad acqua fredda:


-diminuizione di calcio,si elimina cioe' un elemento incrostante,in quanto il bicarbonato di calcio e' un ottimo inibitore alla corrosione,e la sua variazione comporta un incremento dell'aggressivita' su alcuni metalli,per es. ferro e zinco.

-il carico salino rimane uguale,ma varia da calcio e magnesio a sodio,che e' molto piu' solubile invece che incrostante.

-essendo piu'solubile,il bicarbonato di sodio rende piu' ALCALINA l'acqua(innalza il ph)


Precisando che AD ACQUA CALDA O PROSSIMA AL VAPORE,si condiziona l'andamento di molte reazioni,si aggiungono:

>TEMP il bicarbonato di sodio non evapora,si accumula nella caldaia(ovviamente in quelle con accumulo)e rende ancora piu ALCALINA l'acqua

-un'acqua alcalina favorisce azioni ossidative


A bilanciare,leggo anche che il bicarbonato di sodio,decomponendosi in acqua,da origine ad anidride carbonica con conseguente formazione di acido carbonico e quindi di abbassamento del ph,sia su acqua fredda che calda.

2)

- Mi informerò comunque con il produttore, se la durata (quindi il consumo di acqua e sale) della rigenerazione dipende dalla quantità di acqua trattata; nel frattempo, mi chiedevo perchè mi consigli la soluzione di aumentare i tempi tra una rigenerazione e l'altra:
> Perchè non utilizzo l'acqua per bere, quindi non assumerei eventuali batteri;
> Perchè comunque l'acqua di rete è opportunemente clorata;
> Altro.


Per lo piu' ti ho consigliato di dimezzare il consumo di sale(sicuramente possibile)in quanto ti bastano circa 2500/3000 lt. settimanali addolciti;stando ai valori da te comunicati,credo che con la meta' del sale le resine ce la facciano tranquillamente;puoi cmq andare a tastoni,provare la durezza con la meta' del sale per 10 gg.(una volta al gg.)e valutare...se l'acqua e' sempre addolcita siamo a posto,se in uno o due dei 10 gg. la trovi dura aumenti di un 1/4 il consumo di sale e riprovi...e' un bel passatempo!

Per il discorso batteri trovo la legge molto giusta a priori,la steril soft per la disinfezione ci vuole,ma credo nella situazione specifica si possa tranquillamente impostare 7 giorni pero' spostando manualmente o artificialmente(se appunto dimezzi il sale)il valore iniziale in mc da 5,5 a 2,9 o giu' di li'


3)

Nel caso decidessi, invece, di installare un depuratore (ovviamente su una singola utenza), che mi permettesse di poter bere l'acqua; dato che dispongo già di un addolcitore, cosa mi servirebbe?


Tirando le conclusioni,nel tuo caso specifico,direi che hai un'acqua gia buona;se l'addolcitore,dimezzando il consumo di sale,ti garantisce acqua addolcita sempre,direi che un sistema compatto sottolavello di microfiltrazione+adsorbimento+u.v. possa essere piu' che sufficiente,visto che
il sodio non e' esagerato e l'unico problema tangibile al gusto sia il cloro e qualche altra sostanza,neutralizzati dal sopra menzionato apparecchio.

Con invece un impianto ad osmosi,sempre sotto lavello e dotato di U.V.,siamo noi,in base anche qui ad un miscelatore,a decidere quanto lasciare nell'acqua e quanto no.

Direi quindi si tratti di scelte per lo piu' "personali",in quanto l'acqua come gli alimenti sono le due "vie tradizionali"con cui assimilare sostanze utili al ns. organismo,ed ognuno di noi in base all'alimentazione che segue integra con l'apporto di sali disciolti in acqua o viceversa.

P.s. per le caldaie ad accumulo,si puo' ovviare al problema corrosioni da acqua addolcita,con un dosaggio liquido dedicato alla caldaia di SODIO ESAMETAFOSFATO,complessante ed inibitore di corrosione a ph neutro;lavorando solo su acqua calda,nonostante sia anche per uso alimentare,non andiamo a inficiare l'acqua che puo' essere assunta bevendo.


P.p.s. Qualsiasi apparecchio,specialmente quelli per l'acqua da bere,se "seri" tendono ad un sensibile miglioramento dell'acqua,secondo la mia modesta opinione.
Sempre secondo la mia opinione,molto spesso si fa si' che la peggiorino,in quanto non si cambiano spesso i filtri e non si disinfettano con procedure spesso anche riportate nelle istruzioni;quello che voglio dire e' che,come in tutte le cose,la differenza la fa l'utente e non il mezzo che utilizza,e neanche la rigenerazione di sicurezza ogni 4 o 7 giorni,ma per lo piu' l'ambiente(es. fresco e secco),il grado di riparo dalla sporcizia dell'apparecchio e del vano salamoia etc etc etc...


Sperando di essere stato utile,preciso che non mando tramite forum documentazioni,ma chi fosse interessato trova in cima a questo topic indirizzo internet e quant'altro!
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  #15 (permalink)  
Vecchio 06-09-2009, 12:38 PM
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Utilissimi i tuoi consigli, confermati successivamente anche dal tecnico della ditta produttrice del mio addolcitore. Infatti, mi ha fornito il valore esatto per modificare il livello della salamoia (tramite galleggiante), per ridurre così l'inutile consumo di sale duvuto al prematuro intervallo tra le rigenerazioni. Ovviamente l'operazione di risciacquo impiegherà ugualmente la stessa quantità di acqua, però ho almeno evitato lo spreco di sale...
Ora non mi resta che controllare la durezza prima della successiva rigenerazione, quindi eventualmente aumentare di qualche giorno l'intervallo tra le rigenerazioni, ovviamente lasciando un ampio margine che preceda l'inizio dell'esaurimento dell'azione delle resine...

Mi è stato inoltre spiegato che:
<< L'acqua addolcita a pochi gradi francesi (anche al di sotto dei 10) non sempre diventa corrosiva; infatti, se l'acqua addolcita diventa corrosiva, o rimane incrostante, dipende da molti fattori calcolabili tramite un valore chiamato "indice di Langelier".
Tale valore tiene conto:
- dei Solidi totali (ppm)
- della temperatura
- della Durezza temporanea ppm CaCO3
- Alcalinità al metilarancio
La condizione ideale, a seguito quindi di un'accurata analisi, è quella di avere tale indice nullo.
Solo quando l'indice di Langelier è negativo, quindi in relazione soprattutto alla temperatura di esame, si avrà un'acqua corrosiva.>>


Penso così di aver trovato, finalmente, risposta al quesito che mi tormentava da diverso tempo.

Per quanto riguarda il depuratore ho visitato il tuo sito e penso di aver individuato la soluzione da te consigliatami (confermami se si tratta del sistema PUR). Quindi, correggimi se mi sbaglio, avendo già un addolcitore, è superfluo un filtro ad asmosi inversa, ma basterebbero solo i 3 stadi di trattamento dell'apparecchio che mi hai consigliato!

Quindi, a questo punto solo per cultura personale, la funzione che svolge il solo filtro ad osmosi inversa è solo quella di addolcire l'acqua, oppure trattiene anche altre sostanze potenzialmente dannose ?

Per concludere: il sistema da te consigliato produce acqua di scarto (ovvero, ha bisogno di essere collegato anche allo scarico)?

Qualora decidessi di acquistare, chiamando in ditta, a chi devo rivolgermi per parlare direttamente con te?

e grazie ancora...





Ultima modifica di idtech; 06-09-2009 a 01:12 PM
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